Sarà la Tuscia a portare il titolo di Capitale italiana dell’Arte contemporanea nel 2028, e tra gli artisti coinvolti nel programma sarà presente Nico Vascellari.
La candidatura congiunta di Civita di Bagnoregio e Bolsena, con il progetto Arte che viene, arte che va, è stata proclamata il 12 ottobre dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, e ha avuto la meglio su Padova, Capri e Pozzuoli. Vascellari è uno dei cinque artisti di rilievo internazionale chiamati a realizzare interventi pensati per dialogare con il paesaggio e con gli spazi dei due borghi, insieme a Carsten Höller, Eva Jospin, Chiara Camoni e Tobias Rehberger. Altri giovani autori si aggiungeranno nel 2027.
Il titolo di Capitale italiana dell’Arte contemporanea è stato istituito dal Ministero della Cultura nel 2024, sul modello della Capitale italiana della Cultura, per rafforzare il ruolo delle arti visive nelle politiche culturali e urbane del Paese. Alla città vincitrice, o all’aggregazione di Comuni, va un contributo di un milione di euro per realizzare il programma presentato in candidatura, che sarà monitorato nel corso della sua attuazione.
Il progetto punta a fare della Tuscia un laboratorio diffuso di produzione, formazione e partecipazione. Tra gli interventi previsti ci sono opere dedicate al tema del gioco, un giardino all’italiana da attraversare, installazioni lungo il percorso ciclopedonale «Tuscia Route 01» e «Baleno», un laboratorio artistico itinerante su mezzo elettrico. L’obiettivo è lasciare un’eredità duratura: almeno 35 opere permanenti, quattro spazi rigenerati e percorsi educativi rivolti a circa 10mila ragazzi. La candidatura è sostenuta da una rete di istituzioni culturali, università e associazioni, tra cui il FAI e l’Università della Tuscia, e dal sostegno della Regione Lazio.