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GONZALO BORONDO. Sull'imbrunire
21Art Treviso presenta, dal 18 settembre 2026 al 22 gennaio 2027 la nuova personale di Gonzalo Borondo (Valladolid, 1989), SULL'IMBRUNIRE a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Un potente, nuovo ciclo pittorico, nel solco di un maturo piacere di fare pittura, sempre su lastre di vetro, ma questa volta a colpi di pennello intriso di una densa tavolozza nera. L’esito è una superficie madida di materia oscura squarciata da inediti bagliori d’oro e d’argento impressi a foglia che accendono sulla superficie il letto di un fiume carsico di visioni. Il supporto trasparente cessa di essere un mero diaframma passivo per farsi campo di battaglia di maestose impaginazioni scenografiche. La pittura si fa teatro di duelli sempre più accesi tra il vuoto e il pieno, la luce e l’ombra, combattimenti sullo sfondo di un’eredità concettuale e formale che evoca, da un lato, il segno estroso, sciolto e rapido, e un forte senso per il chiaroscuro caratteristici di Rembrandt, dall’altro la drammaticità delle scene, cupe e feroci nel segno del conterraneo Jusepe de Ribera. Borondo dipinge per poi grattare (con la sua originaria tecnica dello scratching) il film pittorico al verso della superficie del vetro – la pelle dell’opera – per fare il vuoto attorno alla figura, liberandola da ogni velleità di verosimiglianza, e consegnarla alla precarietà di un’effimera illuminazione, a una forma nel caos esistenziale.
SCHEDA TECNICA:
Gonzalo Borondo Sull'imbrunire
a cura di Cesare Biasini Selvaggi
21Art Treviso
18 settembre 2026 – 22 gennaio 2027
Orari: da lunedì a venerdì
10.00-13.30 e 14.30-18.30; chiuso
per le festività dal 21 dicembre 2026 all’11 gennaio 2027
Ingresso libero
EMMA TALBOT. Ancestral Energies. Transformations of Mind and Matter
Si intitola Ancestral Energies. Transformations of Matter and Mind la personale di Emma Talbot
(Stourbridge, 1969), a cura di Cesare Biasini Selvaggi, in programma dal
25 settembre 2026 al 30 gennaio 2027 presso 21Art Padova. Talbot,
tra le voci più originali dell’arte britannica, ha vinto nel 2020 il Max Mara
Art Prize for Women, cui sono seguite mostre personali alla Whitechapel Gallery
di Londra e alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia. L’artista presenta per
la prima volta in Italia un ciclo di opere in acrilico su seta realizzate tra il
2023 e il 2025, alcune delle quali già esposte presso Arnolfini-Bristol’s
International Centre for Contemporary Arts e Copenhagen Contemporary. I dipinti
approfondiscono il rapporto tra individuo, natura, cosmo e dimensione
spirituale, traducendosi in dipinti che coniugano figurazione, astrazione e
decorazione. Come rilevabile dai titoli, i dipinti dichiarano una visione
primigenia del mondo, in cui la materia è viva, condivisa da ogni entità e in
mutazione perpetua, annullando qualsiasi distinzione tra animato e inanimato,
tra corpo e ambiente. Figure evanescenti e forme antropomorfe si fondono con
scenari naturali, dissolvendo il confine tra corpo e ambiente. L’individuo è
così ricondotto a una dimensione imbevuta di valore archetipico, dove ogni
elemento sfuma nell’altro, e in potere di congiungere umano e cosmo, visibile e
invisibile.
SCHEDA TECNICA:
Emma Talbot. Ancestral Energie. Transformations of Matter and Mind
a cura di Cesare Biasini Selvaggi
21Art Padova
25 settembre 2026 – 30 gennaio
2027
Orari: da martedì a sabato 10.30-12.30 e 16.00-18.00; chiuso
per le festività dal 22 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027.
Ingresso libero
PIER PAOLO CALZOLARI Opere scelte
21Art Montecarlo, prima sede estera della
galleria, presenta, dal 1° ottobre 2026 al 9 gennaio 2027, Opere
scelte di Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943), tra le figure di
riferimento dell’Arte Povera, movimento nel quale l’artista ha sviluppato una
ricerca autonoma, caratterizzata da una forte tensione poetica e da una
particolare attenzione alla dimensione letteraria dell’opera. Curata da Sergio
Risaliti, l’esposizione riunisce una selezione di opere realizzate
prevalentemente nel 2025, affiancate da alcune incursioni nel recente passato,
restituendo la continuità di una ricerca che, a oltre cinquant’anni dalle prime
esperienze, conserva intatta la propria capacità di misurarsi con i processi
della percezione. Aria, fuoco, terra e acqua costituiscono alcuni dei
riferimenti primari della ricerca dell’artista, continuamente ricomposti
attraverso l’accostamento di materiali eterogenei. A elementi artificiali
legati alla dimensione urbana e semi-industriale – rottami, oggetti d’uso
quotidiano, tubi al neon – Calzolari affianca pigmenti, sale, cotone, metallo, fuoco
e altri materiali naturali. Conchiglie, piume e petali disseccati introducono
inoltre una componente organica, capace di conferire alle opere una dimensione
contemplativa e, in alcuni casi, suggestioni di matrice orientale.
SCHEDA TECNICA:
Pier Paolo Calzolari Opere scelte
a cura di Sergio Risaliti
21Art Montecarlo
1° ottobre 2026 – 9 gennaio 2027
Orari: da martedì a domenica
10.00-19.00; chiuso per le festività dal 24 al 28 dicembre 2026.
Ingresso libero
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